Lavisita ortopedica pediatricaè un appuntamento fondamentale per monitorare la crescita del bambino e individuare precocemente eventuali alterazioni dell’apparato muscolo-scheletrico. Può essere eseguita sia come controllo di routine, soprattutto nelle fasi cruciali dello sviluppo, sia per approfondire dubbi o problematiche sollevate dai genitori o dal pediatra.
Anamnesi – Conoscere il bambino
La visita inizia con una breve chiacchierata con i genitori. L’ortopedico raccoglie informazioni utili per inquadrare la situazione generale:
- La storia medica del bambino (gravidanza, parto, eventuali patologie pregresse)
- Le tappe dello sviluppo motorio (quando ha iniziato a stare seduto, gattonare, camminare)
- Eventuali sintomi attuali: dolori, anomalie nei movimenti, difficoltà nella deambulazione o posture scorrette
A che età farla?
La prima valutazione ortopedica può essere effettuata giànei primi mesi di vita, soprattutto se il pediatra sospetta eventuali anomalie alle anche o se il bambino presenta fattori di rischio (come parto podalico o familiarità per displasia dell’anca).
Successivamente, è consigliabile programmare controlli in momenti chiave dello sviluppo:
- 6–12 mesi, per valutare la crescita delle anche e lo sviluppo motorio
- 2–3 anni, fase importante per osservare camminata, piede e ginocchia
- 5–6 anni, prima dell’ingresso a scuola, per intercettare posture scorrette
- 8–12 anni, periodo in cui possono comparire scoliosi o disturbi di allineamento degli arti inferiori
- Adolescenza, quando la crescita accelera e possono emergere o peggiorare squilibri posturali
Osservazione e visita clinica ortopedica
In seguito, il medico passa all’esame obiettivo del bambino, osservando postura, camminata e mobilità articolare. Durante questa fase vengono valutati eventuali problemi ortopedici comuni dell’età pediatrica, comescoliosi,piede piattoeginocchia valghe.
▸Scoliosi
La scoliosi è unacurvatura laterale anomala della colonna vertebrale, che può comparire durante la crescita, soprattutto in età preadolescenziale.
L’ortopedico controlla:
- La simmetria delle spalle e delle scapole
- L’allineamento del bacino
- La presenza di una gibbosità dorsale tramite il test di Adam (inclinazione in avanti)
Una scoliosi lieve può essere semplicemente monitorata nel tempo, mentre forme più marcate possono richiedere fisioterapia specifica, busti ortopedici o, in rari casi, intervento chirurgico. La diagnosi precoce è essenziale per prevenire peggioramenti durante le fasi di crescita rapida.
▸Piede Piatto
Il piede piatto consiste nellariduzione o assenza dell’arco plantare interno. È molto comune nei bambini più piccoli e spesso tende a migliorare spontaneamente con la crescita.
Durante la visita il medico valuta:
- La forma del piede sia in carico (in piedi) sia in scarico
- La camminata del bambino (eventuale pronazione accentuata)
- La flessibilità del piede, fondamentale per distinguere un piede piatto flessibile (comune e benigno) da uno rigido (più raro)
Nella maggior parte dei casi è sufficiente osservare l’evoluzione nel tempo. In caso di persistenza o sintomi, l’ortopedico può consigliareplantari su misura, esercizi o percorsi fisioterapici per migliorare appoggio e postura.
▸Ginocchia Valghe (Gambe a “X”)
Le ginocchia valghe sono unacondizione in cui le ginocchia tendono ad avvicinarsi e toccarsi, mentre le caviglie rimangono distanziate.
Si tratta di una situazione molto frequente tra i 2 e i 6 anni, legata al normale sviluppo dell’arto inferiore.
Durante la visita, l’ortopedico controlla:
- L’ampiezza dell’angolo di valgismo
- La simmetria delle gambe
- La presenza di eventuali dolori o difficoltà nella camminata
Nella maggior parte dei bambini le ginocchia valghe si correggono spontaneamente con la crescita. Se la condizione persiste oltre l’età prevista, se è molto accentuata o associata a dolore, possono essere indicati esercizi mirati o plantari; molto raramente è necessario un trattamento chirurgico.
Eventuali esami di approfondimento
Se necessario, l’ortopedico può richiedere esami diagnostici, come:
- Radiografie, utili per valutare colonna e arti inferiori
- Ecografie, particolarmente usate per anche e tessuti molli
- Risonanze magnetiche, nei casi che richiedono un’immagine più dettagliata

Ogni quanto monitorare?
La frequenza dei controlli dipende dall’età e dall’eventuale presenza di problemi ortopedici:
- Bambini senza particolari disturbi:un controllo ogni1–2 anniè generalmente sufficiente.
- Bambini con condizioni come piede piatto, ginocchia valghe o scoliosi:le visite possono essere consigliate ogni6–12 mesi, per monitorare l’evoluzione con la crescita.
- Neonati con sospetta displasia d’anca:controlli più ravvicinati, secondo indicazione dello specialista.
L’ortopedico stabilirà un piano personalizzato in base alla situazione del singolo bambino.
Fino a quale età è importante essere controllati dall’ortopedico pediatrico?
Il monitoraggio ortopedico è importantefino al termine della crescita, ovvero fino ai16–18 anni, a seconda del sesso e del ritmo di sviluppo.
In particolare:
- Fino ai10–12 annisi osservano principalmente piede, ginocchia, anche e postura.
- Dai10 ai 16 anniè cruciale il controllo della colonna vertebrale, poiché è il periodo in cui la scoliosi può comparire o peggiorare rapidamente.
- In adolescenza, l’ortopedico verifica che la crescita ossea avvenga in modo armonico e senza compensi posturali.
Dopo il termine della crescita, eventuali controlli possono essere effettuati da un ortopedico dell’adulto, se necessario.
Diagnosi e consigli
A conclusione della visita, il medico fornisce ai genitori una spiegazione chiara della situazione:
- Eventuali condizioni da monitorare nel tempo
- Necessità di trattamenti (fisioterapia, ginnastica posturale, plantari, busti)
- Indicazioni su attività fisica, postura e calzature
L’obiettivo è garantire una crescita sana del sistema muscolo-scheletrico e intervenire in maniera tempestiva quando serve.
Quanto dura la visita?
Una visita ortopedica pediatrica dura generalmente20–40 minuti, variabili a seconda dell’età del bambino e del motivo del controllo.
È un momento prezioso per chiarire dubbi, identificare eventuali problemi e accompagnare il bambino verso uno sviluppo armonico e corretto.

